Scritti

A Luigi Bragato – Praga.

Verona, 12 ottobre 1854.

Amico Caris.mo

La ricevuta della carità speditami, io te l’aveva già mandata prima ch’io avessi avuta la tua seconda. La lettera inchiusa nella mia per la Signora Negrelli fui io in persona a portarla. La Signora non vi era, perché era andata fuor di casa; ma la consegnai ad un signore del suo palazzo, perché a lei la presentasse.

Ho scritto in Africa per la compera annuale (secondo il piano) di dodici morette, e dodici moretti; se il Signore mi manda danaro, spero che nella ventura primavera mi giungeranno. Come potrei fare ad avere il viaggio per i Vapori a gratis, essendo gli individui trenta in quel torno? Se tu conoscessi qual via io potessi usare per ottenere tal beneficenza, fammi questa carità di manifestarlami. So tal beneficenza esser concessa ai Missionarj di colà; ma non so se sia data anche al convoglio, ed accompagnamento dei medesimi. Salutami il caro D. Negrelli. Mi raccomando a tutti e due. Il pensiero che m’era venuto, di temer di stancarvi l’ho cacciato via, come un pensier ad ambedue ingiurioso; perché non son io che domando per me, ma è Cristo Gesù per la redenzione delle sue anime. Amatemi ambedue, e ricordatevi ch’io vi voglio per compagni.

 

Menu