Chi siamo

Il fondatore

Don Nicola Mazza (1790 – 1865) era un sacerdote veronese vissuto nel secolo XIX e che, maturando la sua vocazione sacerdotale, prese coscienza della necessità dei più poveri e, desideroso di compiere sempre la volontà di Dio, ritenne opportuno offrire ai giovani poveri e privi di sostegno familiare la possibilità di realizzare le proprie doti.

La storia

L’Istituto della Carità del Sacro Cuore – Suore di don Nicola Mazza, viene fondato nel 1932 ad opera del IV successore di don Nicola Mazza, don Emilio Crestani. La Congregazione nasce dopo 104 anni dalla prima istituzione alla quale il Fondatore ha dato vita, e 67 anni dalla morte del medesimo.

Questa distanza di tempo può apparire singolare a chi si accosta per conoscere la storia di questa istituzione e nel contempo può far nascere più di un interrogativo: siamo di fronte a una nuova fioritura del carisma originario di don Nicola Mazza, o siamo in presenza di una nuova realtà, che solo accidentalmente condivide il nome di don Nicola Mazza? Domande che già al suo interno, nei primi anni di vita, qualcuno si poneva, come ad esempio mons. Pietro Albrigi: le Suore di don Mazza, … possono sembrare istituite all’infuori della tradizione mazziana?

Scritti

A Luigi Bragato – Praga.

Verona, 12 ottobre 1854.

Amico Caris.mo

La ricevuta della carità speditami, io te l’aveva già mandata prima ch’io avessi avuta la tua seconda. La lettera inchiusa nella mia per la Signora Negrelli fui io in persona a portarla. La Signora non vi era, perché era andata fuor di casa; ma la consegnai ad un signore del suo palazzo, perché a lei la presentasse.

Ho scritto in Africa per la compera annuale (secondo il piano) di dodici morette, e dodici moretti; se il Signore mi manda danaro, spero che nella ventura primavera mi giungeranno. Come potrei fare ad avere il viaggio per i Vapori a gratis, essendo gli individui trenta in quel torno? Se tu conoscessi qual via io potessi usare per ottenere tal beneficenza, fammi questa carità di manifestarlami. So tal beneficenza esser concessa ai Missionarj di colà; ma non so se sia data anche al convoglio, ed accompagnamento dei medesimi. Salutami il caro D. Negrelli. Mi raccomando a tutti e due. Il pensiero che m’era venuto, di temer di stancarvi l’ho cacciato via, come un pensier ad ambedue ingiurioso; perché non son io che domando per me, ma è Cristo Gesù per la redenzione delle sue anime. Amatemi ambedue, e ricordatevi ch’io vi voglio per

Preghiera di intercessione a don Nicola Mazza

Padre buono,

tu conosci ciò di cui abbiamo bisogno
prima ancora che la nostra povertà
salga dal cuore per farsi parola.

Tu hai mandato sulla terra tuo Figlio,
la Parola vivente,
a parlare la lingua degli uomini,
per fare delle nostre parole la sua parola,
delle nostre preghiere la sua preghiera.

E quando non sappiamo neppure
che cosa domandare
il tuo Spirito intercede per noi
con il gemito silenzioso dell’amore.

Verso di te ora leva le braccia e la voce
per presentarti la nostra supplica
il nostro padre don Nicola Mazza.

Egli consumò la vita
nella ricerca del tuo volto,
nell’abbandono a te che sei Padre,
per dare ai poveri la parola,
per farli capaci di costruire
un mondo nuovo,
liberi di cantare le tu lodi.

Noi non ci stancheremo di bussare
e tu, Padre, concedi … (la grazia che si desidera ricevere)
e che il tuo servo don Nicola Mazza
sia onorato nel coro dei beati
e renda a te gradita
la nostra supplica.

Per Cristo nostro Signore. Amen.

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